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                                                                                     IL BOOM

 Dopo  il Centro- Sinistra/ La  Lambretta/Gli  Aspetti Sociali / Alcuni Dati / La   Comunicazione/    E.Mattei L'Eni /  La Cee 

Un fotografo del Boom e non solo  Gianni B. Gardin 

  (Cinema e Letteratura )  Calvino/    Lucio Mastronardi/   L. Bianciardi /     Pasolini e la TV   Age e Scarpelli /

 Mario Monicelli  / I Soliti Ignoti/Il Sorpasso           

      IL BOOM ECONOMICO ( Miracolo economico)    stampa doc completo in    

Il grande Modugno(foto sotto) in una immagine dell'epoca ,in sella ad uno dei simboli del Boom,non sempre il meglio di questi prodotti rimanevano in Italia per il consumo interno,secondo molti osservatori al mercato interno veniva relegata la qualità meno pregiata  che usciva spesso da quei settori dell'industria meno avanzati. le cose migliori delle ditte migliori erano per l'esportazione.

                          la 600                

  Lambretta                                          

 

   tutti a vedere il frigo

        appariva quando non c'erano programmi,gran parte della giornata

 Totò e Mike a "Lascia o raddoppia"  (dal 1955 al 59) trasmissione a quiz leggendaria,  si vedeva nei locali pubblici -La TV nasce con i primi programmi nel 1954-

 

      Lettera 22 (un oggetto leggendario)

Il Costume è cambiato! metà anni 60 -Foto del grande Fotografo Berengo Gardin

Giradischi- la produzione di dischi è impressionante

   Famosa foto simbolo di B.Gardin al Lido di Venezia nel 59 

Anita Ekberg nel film di Fellini La dolce vita -la sequenza fu presa da una foto di un noto "paparazzo"dell'epoca (Fotografo da Gossip si direbbe oggi ma allora la cosa era molto più tenueil Titolo del film  divenne un modo di dire

 

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Tra gli anni Cinquanta e i Sessanta l'Italia viene percorsa da un grande e profondo rinnovamento destinato a cambiarla radicalmente in molti dei suoi aspetti fondamentali, gli storici parlano appunto di "Boom Economico". Indichiamo due eventi  che rappresentano una sorta di linea di partenza e di arrivo nella corsa dell'Italia verso una definitiva modernità (Paese-Industriale -Agricolo)(non più Agricolo -Industriale). Modernità che nel nostro Paese si era diffusa in modo parziale e limitato in tutti i decenni precedenti senza mai avere l’impeto tumultuoso di questi anni, neanche nel periodo Giolittiano e che ricordiamo aveva invece caratterizzato la vita di altri popoli da decenni. (gli USA anzitutto)

1-Nascita dell'Ente nazionale idrocarburi nel febbraio del 1953 (ENI).

2- dicembre 1963, insediamento del primo governo che che si basa su l'alleanza a tra la Dc e il Psi, con P. Nenni( Importante dirigente Socialista) che assume, simbolicamente, la carica di vicepresidente del Consiglio. La nascita cioè del Centro-Sinistra

dopo il 63 pur non venendo meno il cambiamento si comincia a parlare di crisi.

Ovviamente non tutto è lineare ,uniforme, consequenziale; colpisce ad esempio che una generale liberalizzazione dei costumi (mai uniforme e univoca) nel campo del cinema, della moda, della famiglia conviveva con una cultura cattolica tradizionalista in gran parte rappresentata dal maggiore partito di governo, la DC, per cui il “progresso” la modernità trovavano origine almeno formalmente in un governo in gran parte cattolico che però aveva difficoltà a gestirne sviluppi ed evoluzioni.

Il Costume è cambiato! metà anni 60 -Foto del grande Fotografo Berengo Gardin

La Censura , era molto diffusa in questo periodo, i fenomeni chiamati "moderni" spesso venivano criticati in nome di un tradizionalismo cattolico con uno schema che è rimasto identico sino ad oggi. IL termine Moderno o progresso venivano usati in tutte le salse ,lamentandosi poi della mancanza di fantomatici valori ormai persi e trionfanti invece,in un prima mai ben definito (una volta c'era,seguito da: rispetto,ordine,disciplina addirittura ...cultura..). Solo negli anni settanta comincia a diffondersi una lettura critica del termine moderno , comprendere che  viviamo ormai "sempre" in un mondo moderno,il problema è solo saperlo fare; era moderna la radio,poi il grammofono poi il giradischi poi il mangiadischi poi l'hifi poi il telefonino .Spesso è la carenza di una vera "cultura moderna" ,questo anche oggi che portava e porta a non saper governare fenomeni tecnologici,economici ecc.

Anita Ekberg nel film di Fellini La dolce vita -la sequenza fu presa da una foto di un noto "paparazzo"dell'epoca (Fotografo da Gossip si direbbe oggi ma allora la cosa era molto più tenue)

Dopo la Guerra

Dopo la Liberazione (1945) si entrò nella fase della detta "Ricostruzione", le diverse ansie di rinnovamento furono in gran parte smorzate e incanalate (governi centristi della DC) dai progetti statunitensi -
inaugurati dal Piano Marshall e dalla nascita dell'Unione europea  - di creare in Europa uno spazio politico ed economico di grande scambio. Questi avvenimenti sono alla base di un lento ma inesorabile cambiamento che fa scoprire all'Italia la sua vocazione all'esportazione che, riqualificando il paese sui mercati internazionali, finisce per influire sull'intero sistema politico.

Artefice di questo periodo da un punto di vista politico fu Alcide De Gasperi ,dirigente Democristiano e presidente del consiglio ,leader della opposizione ricordiamo Pietro Nenni, Socialista  e Palmiro Togliatti, Comunista. Dopo il 53 nella DC spiccano figure come A.Moro A.Fanfani ,G.Andreotti

Nella generale crescita non viene mai sottolineato abbastanza, un ruolo venne certamente dalla ripresa di flussi Migratori di italiani verso l'Europa e all'interno verso le città del triangolo industriale. Molti gli italiani che andarono a lavorare in Belgio,in Francia in Germania,attraverso un meccanismo economico di fatto e solo in parte formalizzato da leggi, che favoriva la crescita del Paese

l'economia raggiunge il suo acme e il "Financial Times" assegna l'Oscar alla lira italiana come moneta píú stabile del 1959

la nascita del centro sinistra.

 

 

 

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