Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna nel 1922, trascorre infanzia e adolescenza in diversi centri del Nord Italia seguendo il padre ufficiale di carriera , studia  nella città natale dove si laurea in Lettere con una tesi su Pascoli-

Gli anni della guerra e del primo dopoguerra li trascorre a Casarsa in Friuli  dove era nata la madre ,si dedica alla poesia e all'impegno politico nel PCI , prima raccolta di poesia è Poesie a Casarsa, in dialetto friulano,un interesse questo per le questioni linguistiche-dialettali che lo accompagnerà per tutta la vita. Nel 50 si trasferisce a Roma , colpito dal mondo popolare delle Borgate, ne fa tema di molte sue opere. Sempre tra le raccolte di Poesie ricordiamo Le Ceneri di Gramsci, dedicata al grande dirigente comunista morto in carcere nel 37,nel 55 e nel 59 scrive i suoi romanzi più noti Ragazzi di vita e Una vita Violenta in cui sperimenta una mescolanza tra lingua e dialetto. Partecipa al dibattito politico culturale del tempo su note riviste come "Officina" successivamente si dedica alla regia cinematografica con opere come Accattone, e Il Decameron. collabora a diversi giornali tra cui il Corriere della sera ,famosi i suoi articoli sui mutamenti del costume dopo il boom ,come quelli sul 68. Ebbe in tutta questa attività spesso problemi con la censura.

Pasolini divenne molto popolare suo malgrado, proprio grazie ai suoi film e romanzi censurati (oggi la cosa farebbe ridere) cadendo nelle fauci del grande pubblico dei media al quale spesso sfuggiva la complessità delle sue opere, stesso dicasi per i suoi interventi paradossali e provocatori. La sua morte per opera di uno dei ragazzi di vita  descritti nelle sue opere lo fece diventare almeno per un certo periodo un caso mediatico televisivo.

Ci si trova di fronte uno dei maggiori intellettuali del 900 la cui complessità e profondità come sempre non è riconducibile a slogan.

La sua posizione storica è quella di chi scrive tra Neorealismo e boom economico ,egli ne interpreta (non è il solo) contraddizione e problemi

Romanziere,Saggista, Poeta, Polemista di razza

-una personalità molto ricca quindi, il suo nome viene spesso legato a due cose due soltanto ,un articolo che scrisse, sugli scontri tra studenti e polizia a Roma nel 68 e alcune notevoli intuizioni sulle contraddizioni che il Boom economico aveva creato nella società italiana attraverso una Mutazione antropologica diceva lo scrittore ,creando più vuoti che Progresso .

Queste citazioni sono spesso strumentali -

Pasolini ha scritto molto e di molte cose -Sui giovani e la società ad esempio scrive in quegli anni molte più cose (fine anni sessanta-primi settanta ) di notevole ricchezza che esprimono una sensibilità in comune a molti scrittori suoi contemporanei ,rende poi popolari in modo paradossale concetti presenti in particolare negli autori della Scuola di Francoforte (probabilmente H. Marcuse uno dei pensatori più vicini agli studenti) forse li rende volutamente popolari e provocatori rispetto ad altri ,entrando così  nel circuito dei media e quindi arrivando ad un pubblico vasto il resto lo fa la morte tragica, tutte cose prelibate per la chiacchiera mediatica (Pasolini ha detto , Pasolini disse, Il Film Decameron ,censurato quindi da vedere .)-

I Romanzi

Gli Scritti Corsari : Pasolini e la tv

 

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