Lyda Borelli                    

Lyda Borelli (Rivarolo di Genova, 22 marzo 1884 - Roma, 2 giugno 1959) fu un'attrice cinematografica italiana, diva del periodo muto.

Nata in una famiglia di artisti (il padre Napoleone e la sorella Alda erano attori), Lyda Borelli cominciò la sua carriera in teatro, dove debuttò nel 1902. Nel 1904 fece parte della compagnia di Virgilio Talli con E. Gramatica e recitò nella prima rappresentazione de La figlia di Iorio di Gabriele D'Annunzio, nel ruolo di Splendore. In breve tempo diventò una delle prime donne più apprezzate e celebri del teatro italiano, considerata l'erede della grande Eleonora Duse, accanto alla quale recitò nel 1905.

Nel 1913, mentre era alla compagnia Piperno-Borelli-Gandusio, partecipò al suo primo film, Ma l'amore mio non muore diretto da Mario Caserini. La pellicola ebbe un grandissimo successo, e Lyda Borelli diventò subito una divina amata e ammirata dal pubblico. Nacquero neologismi come "borellismo" e "borelleggiare" per descrivere il fenomeno di imitazione che aveva scatenato nel pubblico femminile. La sua fama era eguagliata solo dall'altra divina Francesca Bertini.

IL Borellismo:

Lyda Borelli era un'attrice capace di grande espressività fisica, dalla gestualità ampia ed enfatica, che incontrava perfettamente i gusti della critica e degli spettatori dell'epoca. In assenza del sonoro, che in Italia arrivò verso la fine degli anni Venti, nei film anche l'espressione di sensazioni e sentimenti poteva avvenire solo attraverso i gesti del corpo. Antonio Gramsci sull'Avanti scrisse di lei: "La Borelli è l'artista per eccellenza del film in cui la lingua è il corpo umano nella sua plasticità sempre rinnovantesi".

La carriera cinematografica di Lyda Borelli fu intensa ma molto breve. Durò appena cinque anni, in cui girò 13 film. Tra i suoi più grandi successi, Fior di male, Rapsodia satanica con le musiche di Pietro Mascagni e Malombra. Nel 1918 lasciò il cinema in seguito al matrimonio con il Conte Vittorio Cini.

A Bologna è stata intitolata a lei la "Casa di riposo per artisti drammatici"

 

 

 Filmografia

Da Wikipedia

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