La rosa purpurea del Cairo                        
               (The purple rose of Cairo)

                                   di Woody Allen

Regia  e Sceneggiatura-Woody Allen 

Fotografia: Gordon Willis, Scenografia: Stuart  Wurtzel

Costumi:Jeffrey Kurland, Musica:Dick Hyman.  USA, 1985-durata 80'

Attori principali

Cecilia: Mia Farrow,Tom Baxter;Gil Shepherd:Jeff Daniels,Monk:Danny Aiello

            

 

Siamo nel New Jersey negli   anni trenta . La giovane cameriera Cecilia, sposata ad un ubriacone, passa gran parte del suo tempo al cinema. Un giorno viene licenziata proprio a causa di quasto suo stare nel mondo dei sogni , torna a vedere per l'ennesima volta "La rosa purpurea del Cairo", un fìlm che l'aveva entusiasmata. Durante la proiezione, il personaggio di Tom Baxter esce dallo schermo e dichiara di amarla. I due scompaiono fra la costernazione generale e si rifugiano in un luna park abbandonato. Tom desidera conoscere il mondo reale e Cecilia lo asseconda. Gil Sheperd, l'attore che interpreta Tom terrorizzato per la sua carriera (così come il produttore), si reca sul posto e incontra Cecilia, che inizialmente lo scambia per Tom. Gil tenta inutilmente di convincere Tom a rientrare nello schermo. Tom fa ritorno nel film solo in compagnia di Cecilia e non accetta di riprendere il proprio ruolo(stufo di fare sempre la stessa parte) nella vicenda. Alla fine, Cecilia esce dal film convinta da Gil e abbandona Tom; Gil le propone di condurla con sé a Hollywood. Cecilia scopre, il giorno dopo, che Gil è partito senza di lei.Tradita dal divo torna di nuovo a vivere nella realtà grigia di tutti i giorni,unico svago:il cinema

Il film è uno dei più belli e importanti  del regista e attore americano Woody Allen,che in questa occasione si limita solo a dirigere la pellicola, la narrazione intreccia ad una trama accattivante una problematica raffinata sul cinema, l'arte e la finzione con una ambientazione ricostruita magnificamente grazie ad  una scenografia  e ad una fotografia che  descrivono molto bene quegli anni dando una idea molto valida del clima di  crisi economica che si viveva in America negli anni  trenta. Salvando nello stesso tempo il tono da commedia tipico del film

la vicenda di una povera ragazza che spende il suo tempo libero sognando al cinematografo pone in modo semplice un problema centrale sul cinema e il suo significato sul  ruolo della produzione cinematografica  americana di quegli anni e non solo ,abbiamo quindi una riflessione acuta sul significato del cinema e del sogno ad esso legato a partire da una situazione semplicissima in cui lo spettatore in parte si rivede totalmente,la storia di Cecilia appunto 

Woody Allen  dirige il tutto con uno  stile basato su dialoghi intensi e continui collegandosi in tal senso alla commedia americana di Billy Wilder e dei fratelli Marx ,(anche se l'uscita dallo schermo era prsente in B. Keaton - Sherlock jr., 1924) la magia della regia consiste nel fatto che questo tipo di stile non annoia ma sorretto da un ritmo musicale validissimo ,una sceneggiatura perfetta, avvince lo spettatore sino alla fine ,la musica è infatti un altro elemento centrale della narrazione insieme ai dialoghi .

Woody Allen è un appassionato di Jazz e anche un buon musicista ,il film fa un esplicito riferimento non solo a queste atmosfere musicali anni trenta ma anche ad un personaggio dei film da sogni di quel periodo il grande ballerino e coreografo Fred Astaire che insieme all'attrice G.Rogers creò una delle coppie  più "favolose" di  quegli anni , la musica e il ritornello dominante del film fanno esplicito riferimento ad un film di Fred Astaire ,erano film lussuosi e divertenti che facevano divertire e sognare il pubblico,film che hanno fatto epoca  

Il problema di fondo affrontato dal lavoro di W.Allen  è invece,come accennato molto più complesso :

-che rapporto esiste tra fantasia,finzione e realtà?

-fin dove la fantasia è positiva ,quando la finzione diventa negativa? 

C'è una scena interessante del film che critica in modo durissimo il modo di fare cinema in America , il cameriere quando sente che Tom Baxter è scappato dallo schermo si mette a ballare il tip tap ( era il modo di ballare di Fred Astaire famoso per il rumore dei tacchi e delle punte delle scarpe a tempo di musica) libero ormai di poter fare a meno di seguire la trama ,così come quando il pubblico protesta perchè il film non ha più la solita trama stereotipata (sempre uguale)essi si sentono quindi a disagio  per le attese non mantenute dalla nuova narrazione, addirittura si sente dire che questa iniziative è opera di politici sovversivi(i rossi)è questa una critica durissima al cinema americano (ma anche al pubblico), che il grande regista statunitense ha sempre avuto presente nella sua opera .

Quindi il regista sembra parteggiare per una fantasia creativa di cui gli uomini hanno bisogno non di una fantasia (leggi cinema ufficiale) che annichilisce mente creatività e spettatore ,la povera Cecilia viene tradita  non dal personaggio di fantasia che lei amava sullo schermo ma dall'attore in carne e ossa costretta a sognare e a vivere un inferno quotidiano senza nessuna possibilità di trasformare la realtà ,possibilità che invece il personaggio fantastico creato dallo schermo gli aveva dato uscendo però dal ruolo datogli dai produttori. Quello di illudere facendo sognare

Quindi  il personaggio di fantasia ha un ruolo positivo è il divo in carne ed ossa ad avere un ruolo negativo

Metalinguaggio -il film usa un metalinguaggio è un film che parla di altri film come la grammatica usa la lingua per parlare di linguaggio -è un modo di fare film molto diffuso ma di non facile comprensione.

lo schema usato da W.Allen del personaggio che scappa dagli autori  fece parlare quando uscì il film di influenze pirandelliane riferite al grande drammaturgo siciliano L.Pirandello che nelle sue opere costruiva una narrazione detta del ''teatro nel teatro'' nel caso di Allen del cinema nel cinema .

Il film è "istruttivo" è molto lineare, facile da seguire ma raffinato nella problematica, mette in crisi lo spettatore che spesso è responsabile di quelle trame stantie e ripetitive dalle quale vuole scappare Tom Baxter e usa per questo suo discorso una commedia leggera che inganna lo spettatore-

La finzione letteraria ,narrativa quindi può avere un ruolo fondamentale solo se intreccia realtà e sogno

il film si può collegare alle cose dette sulla finzione letteraria, quando ad esempio abbiamo parlato di Don Chisciotte, anche in quel caso il lettore perdeva la testa leggendo romanzi e immedesimandosi un quelle avventure-

Nota- il tipo di fotografia che integra molto bene il bianco e il nero con colori che non ingannano lo spettatore sul periodo di crisi in cui è ambientata la storia ma salva gli effetti tipici della commedia,

Woody Allen ama molto il "bianco e il nero"

« La gente vera vuol vivere nella fantasia ... e quella inventata vuol vivere nella realtà » cit. dal film

Spunti.

La finzione artistica

Rapporto Attore-divo-personaggio-pubblico-produttore

Rapporto con il film di Welles, Quarto potere