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Margaret Bourke-White  1904 New York-  1971 Stanford, Connecticut

Fotoreporter  trà i più importanti  -

Avviata agli studi di biologia (in particolare rettili marini)in diverse università americane frequenta, ancora studentessa del college, alcuni corsi di fotografia. Il padre era un ingegnere di origine polacca che di idee democratiche incentivò gli studi della figlia e la passione per la fotografia ,la madre era di origine Irlandese morì molto giovane ,il doppio cognome viene probabilmente dai due genitori.

Dal 1928 si interessa in particolare di fotografia industriale -le  alte Ciminiere del Cleveland e gli Idrogeneratori delle cartiere di Oxford immortalate a poco più di vent’anni  sono tra le prime foto che  rilevano con intensi contrasti chiaroscurali tono e intensita alle immagini.

“A quell’età la fonderia rappresentava per me il principio e la fine di ogni bellezza” scrive nella sua autobiografia ''IL mio ritratto'',-è presente in molti intellettuali degli anni venti un atteggiamento se non di esaltazione certamente di grande attrazione verso le forme tecniche dell'industrializzazione,attenuate comunque dalla consapevolezza del costo umano che spesso esse comportavano.

la Bourke-Withe immortala, con grande efficacia espressiva, i segni della povertà e dell’emarginazione sociale nel suo paese, mostrando il volto ambivalente dell’America, ma ritrae anche la grande espansione industriale in una sorta di controcanto di immagini

di li a poco la rivista ''Fortune'' la invita a collaborare-ottiene il suo primo incarico di rilievo nel 1930 -si reca allora in Russia, dove è il primo reporter straniero ad avere il permesso di fotografare gli impianti industriali del paese. Del 1931il suo primo libro ''Eyes on Russia.''

Nel 1936 lei collaborò con lo scrittore Erskine Caldwell (poi suo marito)su un progetto che documenta la vita di mezzadri negli Stati Uniti meridionali; i ritratti e testo apparvero nel 1937 nel libro  :''You Have Seen Their Faces.''  In questo periodo collabora con il fotografo Alfredo Eisenstaedt

Sempre nel 1936 è uno dei fondatori di "Life" e la sua fotografia della diga di Fort Peck nel Montana,è la prima copertina della rivista, un’immagine che ha fatto il giro del mondo e che segna un punto di svolta della professione del fotografo nell’universo femminile- Da quel momento Margaret Bourke-White inizia un’assidua collaborazione con la prestigiosa rivista e copre reportages dalla Seconda Guerra mondiale, dall’assedio di Mosca, dalla guerra in Corea, dalle rivolte sudafricane. Nel 1939 sposa il grande scrittore americano E.Caldwell  insieme sono in Cecoslovacchia poco prima dell'invasione nazista e nel 1941 sono a Mosca durante l'attacco nazista,unica fotografa occidentale.

Nel 42 M.B.White diventa fotografo ufficiale dell'aviazione americana-fu con il generale Patton in nord Africa e segui l'esercito sino in Germania collaborando sempre per la rivista ''Life''

Dopo la vittoria degli alleati, fanno scalpore le sue sconvolgenti fotografie scattate nei campi di concentramento dopo la Liberazione.-con altri fotografi   scattò fotografie memorabili in particolare nel campo di sterminio di Buchenwald.

 Nel 1946 è in India, dove documenta, per conto di "Life", la lotta di liberazione degli indiani. Nel ritratto del Mahatma Gandhi, sottolinea il significato dell'arcolaio, simbolo dell'indipendenza indiana, collocandolo in primo piano e facendone l'elemento dominante.

 E’ la prima donna-fotografo nella storia americana ad essere accreditata presso le forze armate

Nel 1952 le viene diagnosticato il morbo di Parkinson. -

in quegli anni come molti intellettuali americani che negli anni della depressione avevano manifestato interessi e impegno sociale viene inserita nella ''lista nera'' delle persone che avevano o svolgevano attività ''antiamerticane''...erano cioè spie dell'UNIONE SOVIETICA. -è il periodo del cosiddetto ''Maccartismo'' dal nome del ministro che in un impeto di isteria organizzò una vera e propria caccia alle streghe nel mondo dello spettacolo e della cultura e che fece ''emigrare'' ad esempio Chaplin definitivamente in Europa-la  grande fotografa riesce comunque a dimostrare la natura genuinamente sociale e culturale del suo lavoro.

Da quel momento riduce ,causa la malattia,drasticamente l’attività di fotografa e si dedica alla scrittura, Muore a Stanford, nel Connecticut, il 27 agosto 1971.

In tutta la sua carriera, Margaret attribuì sempre un enorme valore alla propria indipendenza professionale, per potersi dedicare ai libri, alle mostre e al lavoro come freelance: un modo pionieristico di intendere la vita e la professione.
Una fotografia, la sua, sempre vigorosa, che non trascura nessun aspetto e non si ferma davanti a nulla, in grado di instaurare un rapporto del tutto originale e nuovo, soprattutto per una donna, tra fotografia industriale , fotografia di guerra fotografia sociale. Le immagini di Buchenwald sono un documento eccezionale, così come, in un altro senso, lo sono le sue famose vedute aeree.

vedi l'articolo sui campi di concentramento e la fotografia

Le sue immagini sono conservate presso vari musei, tra cui il Brooklyn Museum, il Cleveland Museum of Art e il Museum of Modern Art in New York. E’ inoltre citata nelle collezioni della Library of Congres

Libri di M.B.WHITE


You Have Seen Their Faces (1937; with Erskine Caldwell)
North of the Danube (1939; with Erskine Caldwell)
Shooting the Russian War (1942)
They Called it "Purple Heart Valley" (1944)
Halfway to Freedom; a report on the new India (1949)
Portrait of Myself (1963)
Dear Fatherland, rest quietly (1946)
The Taste of War (selections from her writings edited by Jonathon Silverman)

Margaret Bourke-White :il mio ritratto   ed.Contrasto

Margaret Bourke-White Fotografa    ed.Contrasto 

ALCUNE FOTO DELLA M.B.WHITE    

foto della M.B.WHITE Dal sito

 http://www.masters-of-photography.com/B/bourke-white/b-w.html

ne pubblichiamo alcune solo a fini didattici