DAVID W. GRIFFITH                                       

molti parteciparono allo sviluppo come alla creazione  del cinema e del suo linguaggio, se si sottolineano alcuni nomi è solo per avere uno schema didatticamente più chiaro,il Montaggio lo hanno inventato in molti, Griffith certamente  è stato un pioniere in questo campo

 

Per M.Ejzenstejn,Godard,S. Kubrick è alla base della cinematografia delle origini è colui che ha dato una forma sintattica completa alla narrazione cinematografica utilizzando elementi del linguaggio cinematografico già presenti in Porter e Melies ,in particolare il montaggio alternato e parallelo attraverso delle dissolvenze, utilizzando una scala di riprese che andava dai primi piani al campo lungo, alla dissolvenza incrociata, accorgimenti che aumentarono decisamente la resa espressiva dell'immagine. può essere considerato con qualche esagerazione, colui che ''ha inventato'' il Montaggio nel cinema, autore di film ad altissimo costo le cui cifre fanno ancora oggi rabbrividire, cifre che si concretizzavano nei  mezzi impiegati ,per l'epoca notevolissimi .

David Wark Griffith (Nato a Floydsfork (Kentucky) nel 1875,morì a Hollywood nel 1948)Giornalista, attore, quindi commediografo e sceneggiatore, infine cineasta, da questa lunga esperienza di vita approdò gia maturo alla regia con un bagaglio originale di conoscenze ineguagliato, che lo portò a realizzare importanti film ove era prevalente uno stile ''melodrammatico''.

Per primo ha avvicinato la macchina da presa agli attori girando sia in interni che in esterni ed eliminando ogni legame con il teatro a cui il cinema facilmente veniva associato,con lui abbiamo una sintassi di sequenze filmiche autonome che metteva insieme elementi del linguaggio cinematografico già presenti prima, in Porter ad esempio e non solo, ma in forma discontinua e prive di una sintesi -una sintassi di sequenze .....non solo scene fisse. 

Fin dagli inizi della carriera Griffith probabilmente si rese conto che riprendere un'intera scena a distanza fissa imponeva grossi limiti alla narrazione. Volendo mostrare allo spettatore il pensiero o le emozioni di un personaggio, capì che il modo migliore per farlo, era quello di avvicinare la macchina da presa, registrando così con più precisione l'espressione del viso. Griffith si rendeva conto che una sequenza deve essere composta da singole inquadrature incomplete, scelte ed ordinate in base a motivi di necessità drammatica e narrative attraverso un Montaggio. 

Nel 1908, la casa di produzione Biograph si accorse dei suoi testi e gli offrì una regia: Da quell'anno, Griffith diresse ben 450 film tra il 1908 e il 1913, perlopiù cortometraggi.

Nel 1919 partecipò insieme a Mary Pickford, Charlie Chaplin e Douglas Fairbancks alla nascita della United Artists. Nel 1933 cedette le sue azioni della UA e si ritirò dalla vita attiva.

Ha lasciato interessanti ricordi in "Quando il cinema era giovane"  (When movies were young, 1925).  

Considerato quindi  il ''creatore'' del linguaggio filmico basato sul montaggio così come l'inventore del flashback che impiegò già nel suo primo lavoro "Le avventure di Dolly", per il quale sostituì il regista ammalato; immediatamente gli venne assegnata la regia di tutta la produzione della Biograph, con un contratto incredibile che implicava due film di una bobina, più mezza bobina di comiche o un breve melodramma... alla settimana! Questo fu un periodo di sperimentazioni, ma soprattutto anni di successo commerciale.

Griffith era stato un attore con poco successo ,aveva viaggiato molto e conosceva molto bene i gusti del pubblico popolare dei teatri  lo stesso che ora si avvicinava al cinema dei  Nickelodeon (sale a basso costo). Per  anni aveva visto spettatori impazzire d'entusiasmo per le rappresentazioni teatrali più grossolane. Quello che volevano era una dose massiccia di tragedia o di commedia: non tragedie delicate, non commedie sofisticate, ma farse superficiali. Tutto doveva essere o bianco o nero con eroi ed eroine  puri e immacolati.

Quello che comunque colpisce nei suoi film  non è tanto il contenuto melodrammatico tardo ottocento, ma il modo di impiegare il nuovo mezzo espressivo ,il regista usa storie popolari ,sentimentali di grande presa, con strumenti cinematografici rivoluzionari che servono per raccontare storie in gran parte superate per la letteratura,si dice che proprio leggendo Dickens ,il grande scrittore inglese di grande successo,Griffith si accorse che con il cinema i tempi della narrazione potevano essere molto più lunghi,intrecciati con pause che nel romanzo non sono possibili,pause che nel film si traducono in pochi minuti. La tecnica però era nascosta ,il Montaggio era nascosto,si univa in questo modo il grande romanzo popolare del secolo precedente con la tecnica cinematografica del nuovo,mentre la letteratura sembrava abbandonare,quel tipo di narrazione. Era il "trionfo di Hollywood "

Una parte importante della sua prima produzione hanno i film dedicati agli immigrati,(fascia importante del pubblico dell'epoca,il mezzo cinematografico rompeva anche il muro della lingua)che trattano i temi dell'emarginazione e del disadattamento,l'amore fra due persone appartenenti a diversi gruppi etnici è in genere il trucco che mette in moto la trama. A questo genere si possono assimilare i film di argomento razziale, in cui l'emarginazione è quella della colonia indiana o messicana. Al centro dei suoi film sono anche i sogni della borghesia puritana e il suo spirito orgogliosamente sudista. Griffith rimase sempre legato all'ideologia un poco reazionaria del Sud.

Nel 1915 realizzò il primo lungometraggio un  kolossal storico ''americano'', ''The Birth of a nation'' (quasi tre ore di proiezione) un film improntato ad una ideologia razzista tipica di tanti uomini del Sud ma che in una narrazione Epica espone per la prima volta una sintassi filmica compiuta,una pietra miliare della cinematografia

 "La nascita di una nazione", girato soltanto in nove settimane è costato la cifra, esorbitante per l'epoca, di 110 mila dollari, incassandone poi 15 milioni! Successo straordinario al punto che Hollywood per la prima volta fu orgogliosa di una rappresentazione cinematografica grandiosa. Traboccante di nuove idee e soprattutto di soluzioni tecniche. Racconta della guerra di Secessione e della sconfitta ''umiliante'' del sud da parte degli ''invasori'' nordisti.

Pellicola fortemente coinvolgente, ma dal messaggio razzista, scatenò incidenti sanguinosi e notevoli reazioni, nonostante tutto, questo lungometraggio inaugura il cinema quale mezzo espressivo artistico: i piani di ripresa diversi, il montaggio, il taglio dell'inquadratura, lo studio e la direzione degli interpreti e gli effetti fotografici nelle loro molteplici forme, tutto viene inventato, sperimentato e trasformato. Il grande successo di pubblico però fu merito anche della pubblicità avuta dagli scontri razziali,ma anche questo appartiene alla storia del cinema, si trattava di andare a vedere  il  film (Kolossal) ''di cui si parla''

"Nascita di una nazione" è considerato tra i film fondativi della filmografia degli Stati Uniti.Il film deve molto a un kolossal come "Cabiria" di Pastrone. Vivo Griffith, il film fu diverse volte rimontato e tagliato; per anni "Nascita di una nazione" fu possibile vederlo solo in versioni tagliuzzate e rigate; solo negli anni Ottanta fu scoperta una copia "virata" del film (versione 1921), da cui fu possibile trarre una versione restaurata grazie a Kevin Brownlow e David Gill: la "prima" del film restaurato fu fatta a Torino nel 1997. Altro capolavoro dopo "Intolleranza" è "Broken blossoms" (1919-Giglio infranto), in cui sfrutta a favore di Lillian Gish grande attrice del muto l'effetto  sfumato (flou).

Nascita di una nazione            

Griffith, da sempre influenzato dal mito della famiglia (un'isola di sicurezza) e dal terrore dei ''negri'' (fonte di disunioni, perché causa della guerra), si sforza di convincere il pubblico che i "negri" schiavi significano stabilità e pace, mentre i "negri" liberi significano il crollo della società e dei suoi connotati, in particolare del puritanesimo che gli sta tanto a cuore. Una rilettura in chiave sudista della guerra di secessione,che Griffith prende dai libri di un autore americano di storia patria ;T.Dixon Jr-Con ''L'uomo del clan'', così tradotto in italiano , Thomas Dixon Jr. si era proposto di narrare gli avvenimenti che si erano verificati nel Sud dalla morte di Abramo Lincoln alla costituzione del ku klux klan che, secondo l'autore, avrebbe rappresentato un baluardo della civiltà contro il pericolo dell'anarchia innescata dalla politica dei radicali e dall' "ardito tentativo  di africanizzare dieci grandi stati dell'Unione Americana''

Il film comincia con la descrizione della felicità familiare prima della guerra; ma alla fine della guerra i ''negri'' hanno preso il potere e vessano la popolazione bianca, difesa dal Ku-klux-klan.

è presente qui la polemica dell'uomo del sud rispetto alla politica ''nordista'' del nuovo stato

I bianchi ritrovano la felicità quando un doppio matrimonio sancisce la riconciliazione fra nord e sud. : Gli interessi del Nord si sposano a quelli del nuovo Sud, il pregiudizio razziale è diventato pregiudizio sociale nei confronti della popolazione nera e delle minoranze etniche di nuova immigrazione. -un lieto fine patriottico

Esaltando l'opera di questi ''giustizieri ''bianchi, Griffith voleva esaltare la nuova nazione, nata sulle rovine della secessione. Probabilmente Griffith condivideva molti pregiudizi razziali presenti nella sceneggiatura tratta dal libro citato  ma non più di tanti Americani dell'epoca e non solo -era probabilmente l'America ad essere razzista,l'importanza del film è comunque di tipo cinematografico non storico     

Il sincero orrore di Griffith per la guerra sembra essere una componente della sua mentalità per altri versi generalmente progressista, a parte le questioni razziali.

Le scene brutali, quelle commoventi e quella grandiosa dell'incendio di Atlanta furono alla base dello straordinario successo del film; ma ovunque si ebbero manifestazioni di protesta.

Dalla storia americana Griffith passò con ''Intolerance'' alla storia mondiale.

 I quattro episodi (ambientati nell'America contemporanea, nella Francia delle guerre di religione, in Palestina ai tempi di Cristo e nell'antica Babilonia) costituiscono una sorta di compendio dell'intolleranza nei secoli: lo sfruttamento operaio, la strage degli ugonotti, la passione di Gesù, e la caduta di Babilonia. Le vicende si sovrappongono, le scenografie imponenti si accavallano, le masse corrono tumultuose verso il tragico epilogo; il finale travolgente, in cui le quattro storie si intersecano sempre più rapidamente,(Montaggio alternato e parallelo) è un atto di accusa contro le follie umane.

Non essendoci ''negri'', il film è animato da sentimenti nobili e generosi. Il capolavoro sembra essere è il primo episodio, The mother and the law, in cui un giovane operaio accusato di un delitto che non ha commesso, viene salvato all'ultimo momento dalla confessione della vera omicida; nelle parti storiche Griffith, per quanto abile a manipolare colossali messinscene, non può sfruttare le sue doti più efficaci, il melodramma e l'intimismo familiare, e finisce per esagerare  fra i costumi e le scenografie comunque di grande effetto

 -Intolerance è un'opera in cui più di tutto conta il montaggio; è il montaggio a dare un senso, combinandoli, i quattro episodi, a scandire i tempi, a creare la suspense.

Il film costato moltissimo, ebbe scarso successo, anche per l'entrata in guerra degli Stati Uniti, e Griffith ne fu praticamente rovinato. Il messaggio genericamente pacifista sembrava inopportuno

                   Grandi scene

Per "Intolerance",si dice che la megalomania di Griffith non ha più freni, siamo nel 1916, due milioni di dollari come costo, 100.000 metri di pellicola e ben 5.000 comparse!.

Storia in parte quindi  pacifista utile a cambiare l'idea che Griffith aveva dato con il precedente lavoro grossolanamente razzista.

Quattro racconti diversi collegati tra loro ("La madre e la legge", "La passione di Cristo", "La notte di San Bartolomeo", "La caduta di Babilonia").Tutte le sperimentazioni tendono ad un perfezionismo eccessivo come per le macchine da ripresa montate su gru tenute sospese da palloni aerostatici. Il film è strutturato in tredici parti per complessive tre ore e un quarto, e la prima edizione del montaggio durava otto ore! La lavorazione fu impresa ardita se non eroica! Il rivoluzionario montaggio spiazzò il pubblico ma entusiasmò i colleghi.

Scrisse Anita Loos:"Quando Intolerance fu finito, e D. W. Griffith lo stava montando, un giorno mi mandò a chiamare e mi disse che le didascalie le lasciava scrivere a me. Così mi sedetti con Griffith in sala di proiezione e credo di essere stata la prima a vedere il film perché Griffith lavorava con la massima segretezza e nessuno di coloro che avevano recitato Intolerance sapeva di che cosa si trattasse. Avevano idee del tutto confuse su ciò che D. W. Griffith stava preparando. Quando mi invitò a vedere il film, lo guardai con un sacro terrore a causa del mistero che fino a quel momento lo aveva circondato. Mi sembrò terribile. Non riuscivo a vedere. Non ero abbastanza intelligente per percepire l'ampia visione di quell'uomo. Il modo in cui mescolava gli elementi temporali, che non era mai stato visto prima, lasciava completamente smarriti gli spettatori. E anche me. Ma mi feci coraggio e scrissi le didascalie. Come tante cose terribilmente importanti della vita, quando succedono non ci se ne accorge, così non mi resi conto del momento storico che stavo vivendo mentre vedevo quel film". (cit. da  Kevin Brownlow, Hollywood,l'era del muto,cit. pp.40 - 41.)

Un altro grande successo  di Griffith fu "Cuori del mondo", film di propaganda commissionato dai governi inglese e francese: il dovere ed il patriottismo prioritari su tutto. Ricordiamo anche "Giglio infranto",  un famosissimo e commovente melodramma, considerata da molti la miglior opera ,quella più riuscita di Griffith  

Ricordiamo inoltre le sequenze memorabili di "Agonia sui ghiacci" che, nel 1985, è stato restaurato dal Museo d'Arte Moderna di New York. All'epoca, ogni critica o recensione sui film di Griffith furono superflue, tutto sembrava perfetto, innovativo ed artistico. Con l'arrivo del sonoro, per il regista iniziò il declino, causato tra l'altro dalla sete di successi commerciali di cui, la produzione mastodontica , ormai non poteva più fare a meno; si mirava agli incassi e le sperimentazioni non erano più così necessarie. La critica distrusse senza pietà l'immagine del cineasta che essa stessa aveva contribuito a creare, quando si accorse che la vena innovativa si era affievolita.

Infine..... 

"Le due orfanelle", del 1922, è l'ultimo capitolo importante, ..... l'ultima sequenza, un famoso salvataggio all'ultimo minuto che l'autore americano aveva sperimentato già nelle predecenti opere. Tra l'altro- infatti, non era stato Griffith  anche.. l'inventore del montaggio parallelo?, capace di tenerci continuamente con  il fiato sospeso, staccando continuamente  le sequenze dedicate al ..."salvato" da  quelle del...... "salvatore" che sta per arrivare .....e non arriva....mai  .?.

Filmografia essenziale:

"Le avventure di Dolly", 1908;"Per amore dell'oro", 1908;"Dopo molti anni", 1908;"Edgard Allan Poe", 1909;"La villa solitaria", 1909;"Olio e acqua", 1913;"Il massacro", 1912;"L'uomo primitivo", 1913;"Amore di madre", 1913;"Donna che ama", 1914;"La coscienza vendicatrice", 1914;"Giuditta di Betullia", 46 min, 1914, rieditato nel 1917 con circa 20 minuti in più con il titolo di "Her Condoned Sir";"La nascita di una nazione", 165 min, 1915;"Intolerance", 210 min, 1916;"Cuori del mondo", 108 min, 1918;"Giglio infranto", 91 min, 1919;"Agonia sui ghiacci", 119 min, 1920;"Le due orfanelle", 170 min, 1922;"Zingaresca", 1925;"La canzone del cuore", 1929;"Il cavaliere della libertà", 1930.


Punti didattici fondamentali:Creazione del Montaggio-in particolare Alternato e parallelo- la macchina non è più fissa su di un oggetto una scena- si creano sequenze montate- il Montaggio è nascosto- non si vede -si vede solo il risultato-differenza con Eisenstejn-(montaggio evidente) innovazione tecnica e narrazione tradizionale   melodrammatica- debiti verso Cabiria di Pastrone-rapporto con la letteratura--la narrazione onniscente ,il romanzo del primo novecento-la scansione temporale e il cinema

Riferimenti:

www.activitaly.it/immagini cinema/index.htm

www.scaruffi.com

Storia del cinema  De Agostini

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