Nazional-popolare:
il Termine crea una molteplicitÓ di Equivochi,viene usato da A.Gramsci in riferimento alle sue riflessioni sugli Intellettuali e la cultura Italiana, Gramsci usa il termine come concetto -limite come altri Pensatori ne usano altri (Max Weber usa ad es. Idealtipo), in Italia gli Intellettuali erano molto distanti dalle classi popolari a differenza di altri Paesi anzitutto da un punto di vista linguistico dice G.,non si erano avute opere Nazionali e popolari, gli intellettuali erano spesso Cosmopoliti prive di radici nel tessuto sociale ,insomma mentre Dickens in Inghilterra era letto da un pubblico abbastanza esteso in Italia Foscolo non lo leggeva nessuno (ancora oggi Ŕ cosý) condivisibile o meno siamo di fronte ad un ragionamento di spessore .

Negli anni ottanta (1981,2 etc...) in seguito ad alcune trasmissioni televisive imparentate con quelle di oggi banali ma di successo l'allora dirigente RAI , us˛ ironicamente il termine Gramsciano molto in voga presso gli intellettuali per dire che ''Quelle erano trasmissioni nazional popolari'' voleva ovviamente dire il contrario ,voleva dire che pur popolari non avevano assolutamente lo spessore di altre forme di comunicazione che si potevano grosso modo avvicinare al concetto di Gramsci, insomma il Massimo dirigente RAI diceva che ci si trovava di fronte alla caricatura dell'originale concetto di Gramsci.

Non lo avesse mai fatto, flotte di giornalisti (almeno una parte) riprese il termine e lo us˛ nel significato distorto quasi offensivo da allora non c'e stato pi¨ nulla da fare, Nazional Popolare ha cambiato significato-  De Santis(il Regista) e il Neorealismo c'entra con questo termine , il Regista Ciociaro probabilmente aveva in testa queste idee quando realizzava i suoi film, non Ŕ cosa da poco, non solo per l'epoca.