BRIGHELLA

 

L'origine più probabile del nome Brighella viene dalla parola "briga", vale a dire intrigo, che è la caratteristica principale di questa maschera, vale a dire dirigere gli imbrogli che vengono compiuti in scena.

L'origine del del personaggio, viene dalla Bergamo alta, da quella parte della città che tradizionalmente ospitava gli abitanti più intraprendenti. Dice spesso Brighella descrivendosi, parlando un miscuglio di bergamasco e veneziano: "mi son omo insigne ne le furberie e le più bele le ho inventate mi, .....'''

 Il suo costume è rimasto quello degli antichi Zanni: camicia bianca e pantaloni bianchi. Solo in seguito, ha adottato quelle strisce verdi lungo la casacca e i pantaloni. La maschera è modellata con l'espressione cinica, il naso adunco, le labbra grossolane e i baffetti ricurvi alle estremità che aggiungono alla sua fisionomia qualche cosa di odiosamente fanfarone.

Brighella è una variante di Arlecchino (e Pulcinella).

Entrambi sono i servi della commedia dell'arte, ed entrambi sono nati a Bergamo. Brighella però ci tiene a precisare ovviamente, che lui é di Bergamo alta, mentre Arlecchino è di Bergamo bassa. Brighella non fa solo il servo come Arlecchino, ma un'infinità di altri mestieri, più o meno leciti ed onesti

La prontezza e l'agilità che Arlecchino ha nelle gambe, lui ce l'ha nella mente, per escogitare inganni e preparare trappole in cui far cadere il prossimo E' molto abile nel cantare, suonare e ballare. La sua fama si deve all'attore Carlo Cantù (1609-1676 ca), che ne vestì i panni per molti anni.

       

Nella Commedia dell'Arte Brighella ricopriva il ruolo di primo Zanni, ovvero il servo furbo, autore di intrighi architettati con sottile malizia, ai danni di Pantalone o per favorire i giovani innamorati contrastati.- Nel corso del Seicento e del Settecento precisò i suoi caratteri in contrasto con quelli del "secondo Zani" (ruolo del servo sciocco, ), soprattutto con Goldoni, divenne servo fedele e saggio, tutore a volte di padroncini scapestrati, oppure albergatore avveduto o buon padre di famiglia..

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